Articoli e strumenti utili

Sentire, ascoltare, comunicare e parlare: nascita della relazione a cura di I. Rudoi, S. Bonifacio 2015

Commento a cura di S. Gorini e C. Pizzorno

Sentire, ascoltare, comunicare e parlare: nascita della relazione VERSIONE IN SLOVENO

Il ruolo del pediatra nella promozione della musica. S. Gorini, Medico e Bambino 2013

Le competenze musicali del bambino da 0 a 3 anni E. Flaugnacco, C. Panza, MeB 2013

Musica e scienze cognitive E. Flaugnacco, C. Panza, MeB 2013

Fare musica in famiglia C. Pizzorno, M. Filippa MeB 2013

Esiste "la musica per bambini"?

Quando si parla di "musica per bambini" si dovrebbe avere chiaro che è importante evitare di offrire al bambino musica banale o musica di sottofondo costante. E' necessario invece ascoltare insieme musica di qualità, per un corretto sviluppo della sensibilità musicale, proponendo una ricca varietà di generi e abituandolo precocemente all’ascolto di musica dal vivo.

Entrare in contatto con la musica sin dalla più tenera età, agisce sugli stati d’animo più profondi e sulle emozioni, è nutrimento della mente e dello spirito, ma anche divertimento, gioco, strumento per sviluppare le potenzialità espressive e creative del bambino.

Quale musica?

Non esistono preclusioni sulla scelta dei generi musicali da proporre al bambino (musica classica, popolare, pop, country ecc.), l’importante è che piaccia al bambino e che l'ascolto sia un'esperienza piacevole.

A partire dal periodo prenatale quando la voce dei genitori inizia a creare una memoria sonora, possiamo suggerire dall'ultimo trimestre a creare un ambiente famigliare musicalmente ricco e stimolante.

Dopo la nascita il bambino riconosce le voci udite in precedenza e può ricevere delle sollecitazioni nuove con giochi vocali di ritmi e melodie diverse che rispecchiano le intenzioni espressive da offrire nei momenti della giornata quali il risveglio, il pasto, il bagnetto, l'addormentamento.

Dalle ninne nanne che stabiliscono un'intensa comunicazione con il neonato grazie alla prossimità fisica durante il canto, ci si può orientare scegliendo repertori delle proprie origini sonore e tradizioni orali famigliari per poi attingere al vasto campo popolare fino alla musica classica.

Dopo il primo anno di vita le offerte musicali si possono arricchire e possono essere accompagnati da giochi e comunicazioni sonore anche corporee. Le filastrocche e i girotondi, per la loro natura metrica, favoriscono l'espressione e la comunicazione prestandosi a rielaborazioni creative che favoriscono lo sviluppo di esperienze molteplici.

La mimica e i suoni onomatopeici possono aiutare il bambino ad esprimersi sonoramente, imitando i versi degli animali o i suoni dell'ambiente, quelli delle stagioni, della città o della campagna.

Si consiglia di ascoltare musica colta ricordando che il bambino è disponibile e curioso verso generi e sonorità diverse, partecipando attivamente con movimenti del corpo, con l'utilizzo di oggetti sonori di diversi materiali.

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